" Signore perchè ?" è il titolo di un articolo che mio fratello Francesco ha scritto sul periodico "Il Santo dei Voli", per raccontare in prima persona un'espereinza che gli ha cambiato la vita, l'ha messo a dura prova, l'ha legato ancora di più a Dio.
Così io ho voluto pubblicarlo per esteso sul mio blog:
"Quando mi è stato chiesto di narrare la mia sofferta esperienza, in primo luogo sono rimasto meravigliato di una simile richiesta e poi mi sono detto:"Qual è il senso di tale narrazione? Chi può leggerla? A chi può servire?". Ora che mi accingo a scriverla, capisco che narrandola narro me stesso, ossia l'emozionante avventura di un ragazzo che non ha voluto cedere agli eventi; quindi il mio vuol essere un incitamento a lottare, a non mollare, un inno al coraggio e, soprattutto, all'abbandono fiducioso in Dio.
A vent'anni, postulante dei Frati Minori Conventuali in Assisi, durante un pellegrinaggio a Montevergine, sono rimasto vittima di un grave incidente stradale, che mi ha lasciato dapprima immobilizzato su un letto e poi su una carrozzina. Alle sofferenze fisiche si sono aggiunte quelle morali, per la perdita di Janos (postulante con me in Assisi) e di mia nonna, e il ferimento grave of my mother and my brother.
During the long days and long nights spent in intensive care, in moments of lucidity, I often wondered, "Why?" Lord, Why? Because, while trying to follow in life, it happened to me this? And Janos, which Hungary had come to Assisi to comply with San Francisco? Why Grandma? the suffering of my loved ones? ".
The many responses learned during the years of religious training were put to the test, they had to become life or be rejected.
As medical care and assistance of so many loving and caring helped me a recuperare parte della mia salute, è iniziato un lento e faticoso cammino di riflessione, nella certezza che non ero solo. Tanti confratelli si sono alternati ad assistermi con i miei familiari, tant hanno pregato e pregano per me, molti sono venuti a trovarmi percorrendo lunghe distanze, persone che fino ad allora non conoscevo si sono messe al mio fianco per condividere il mio dolore, mentre i miei familiari quotidianamente non mancavano (con la presenza o, nell'impossibilità, anche solo col telefono) di attestarmi il loro affetto.
Mi sono così sentito sorretto da un circolo d'amore, primo segno tangibile della Provvidenza. Ho cercato rifugio nella preghiera, conforto nella Parola, consiglio dai tanti Friars, friends and family who mistavan next. Slowly I learned to look with a fresh eye the face of ' man of sorrows , acquainted with grief.
The certainty that our God is a lover of life to the point of giving it to rescue us from evil, got me back with the memory of a famous passage from St. Paul, the same who so often sing during religious professions, " Who shall separate us from Christ? The sword, the nudity, the tribulation ...". It 'was how I wanted my fault "Yes" to God, because faith is not only an extension of a life without difficulty or the consolation of a terrible accident, but is a deep and faithful love, able to restore life and hope in what seemed to be only pain and lack of meaning.
Although I am often in need of everything, I found out I had too much to give to others. If the disease often leads to having to ask you to take, to demand from others, instead is in giving that you receive , love that you loved. " FRANCESCO CARLUCCI
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